Giovane cortigiano dell’epoca elisabettiana, Orlando attraversa quasi quattro secoli di storia cambiando epoche, esperienze, paesi e persino sesso, diventando donna. Tra passioni amorose, viaggi e ambizioni poetiche mai pienamente realizzate, solo nel XX secolo troverà finalmente l’amore, la vita e la sua voce.
La riduzione teatrale di Giuseppe Dipasquale spoglia il romanzo per esaltare il ritmo scenico della storia. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.
Se Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell'identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace), Orlando ne è l'erede spirituale e letterario assoluto.
Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione. Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna.
Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto. Nel XVIII secolo fugge dall'Inghilterra come ambasciatore in Turchia, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura, della scrittura e della critica si espandono, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo, quando, tornata in Inghilterra, trova finalmente l’amore, la vita e la sua voce.
ORLANDO, la commedia
di Giuseppe Dipasquale
Liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf
Con Viola Graziosi, Arturo Cirillo, David Coco
e con Cesare Biondolillo, Irene Ciani, Ginevra Pisani, Giacomo Vigentini
Regia Giuseppe Dipasquale
Scene Antonio Fiorentino
Costumi Stefania Cempini
Movimenti coreografici Camilla Montesi
Produzione Marche Teatro, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Palermo con il sostegno di SIAE









