A Roma, Teatro Sala Umberto, da martedì 20 a domenica 25 ottobre 2026. Adattamento teatrale di Gianni Clementi
Cime tempestose ha costituito, e speriamo costituisca ancora oggi, la lettura adolescenziale di migliaia di ragazze, cresciute magnificando un'intensa storia d’amore, assoluta e devastante. Tra i vari omaggi ricevuti, moltissimi cinematografici e televisivi, è notissimo quello musicale di Kate Bush del 1978, debutto discografico dal meritatissimo successo. Un segno di interesse che non sembra segnare stanchezza.
Il ghosting prima del ghosting
Sul palcoscenico prende forma un legame che oggi potremmo definire “tossico”, dominato da una dipendenza emotiva radicale, da ritorni improvvisi, fughe, silenzi e autentici ghosting ante litteram (ndr, la pratica di interrompere bruscamente tutte le comunicazioni e i contatti multimediali con un partner, fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Ghosting).
Heathcliff e Catherine
Si cercano incessantemente e, nello stesso tempo, si respingono; si desiderano fino all’annientamento e si feriscono con ferocia. Il loro amore non conosce misura né pace: è un sentimento che divora, che consuma, che supera i limiti della morale e perfino quelli della vita stessa. Eppure, proprio dentro questa dinamica estrema e dolorosa, si nasconde una verità disarmante: quella tra Heathcliff e Catherine resta, comunque, una delle più grandi storie d’amore mai raccontate. Un amore che sfida il tempo, la morte e le convenzioni sociali; un legame che continua a sopravvivere come una ferita aperta, feroce e immortale. Ed è forse proprio questa sua natura contraddittoria - insieme sublime e distruttiva - a renderla ancora oggi così contemporanea, necessaria e profondamente umana.
Il paesaggio come protagonista non come sfondo
Ombre, vento, silenzi e spazi sospesi evocano un mondo inquieto e primordiale, dove il paesaggio non è semplice sfondo, ma riflesso vivo dell’anima tormentata dei protagonisti. Le brughiere diventano così un luogo mentale prima ancora che reale: uno spazio emotivo attraversato da desiderio, rabbia, assenza e memoria.
In scena la potenza dei sentimenti
La scena restituisce questa tensione continua attraverso immagini potenti e visionarie, trasformando il sentimento in qualcosa di viscerale, oscuro e inquieto. Il confine tra passione e ossessione si dissolve progressivamente, lasciando emergere una relazione fatta di attrazione magnetica e distruzione reciproca. Ogni gesto, ogni assenza, ogni parola trattenuta amplifica il senso di un amore impossibile da vivere e impossibile da spegnere.
Scheda spettacolo
- Titolo: Cime tempestose
- Dal romanzo di: Emily Brontë
- Adattamento: Gianni Clementi
- Regia: Francesco Bellomo e Carmine De Amicis
- Protagonisti: Giulio corso | Federica De Benedittis
- Con: Jun Ichikawa | Gabriele Giusti | Shaen Barletta
- Idea di progetto: Ylenia Manfredi
- Scene: Carlo De Marino
- Costumi: Teresa Acone
- Coreografie: Carmine De Amicis
- Disegno luci: Umile Vainieri
- Musiche: Vincenzo Di Bella
- Assistente alla regia: Alfonso Elefante
- Produzione: Virginy L'Isola Trovata
- Stagione teatrale: 2026/2027
In scena
- Quando: da martedì 20 a domenica 25 ottobre 2026
- Dove: Roma, Teatro Sala Umberto, Via della Mercede 50
- Orari: dal martedì al venerdì alle ore 20:30, sabato e domenica alle ore 16
- Biglietteria: www.salaumberto.com - circuito TicketOne
- Biglietti: da 34€ a 22€








