Si estende fino al 13 settembre 2026 la mostra dedicata a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021) presso Palazzo Citterio. L'esposizione, inizialmente prevista fino al 26 luglio, è stata prolungata per consentire a un pubblico più ampio di visitare la retrospettiva curata da Uberto Frigerio.
Il percorso espositivo
La rassegna presenta oltre 250 immagini che documentano l'intera carriera del fotografo, dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie. L'allestimento, firmato da Gianni Fiore, segue un criterio tematico piuttosto che cronologico, organizzando i materiali in capitoli emotivi che riflettono la visione artistica di Gastel.
Particolarità della mostra è l'esposizione, per la prima volta, di scritti e poesie dell'artista, elementi che hanno sempre fatto parte del suo immaginario creativo. Completano il percorso oggetti personali e strumenti di lavoro.
Milano come matrice creativa
Il rapporto tra Gastel e Milano costituisce uno dei fili conduttori dell'esposizione. Cresciuto in un ambiente aristocratico milanese (la madre apparteneva alla famiglia Visconti), il fotografo ha sviluppato uno stile che unisce eleganza, precisione intellettuale e leggerezza ironica. Harper's Bazaar USA lo ha definito "l'ambasciatore di Milano per eccellenza, il più internazionale e il più elegante".
Oltre alla fotografia, Gastel ha mantenuto un legame concreto con la città, sostenendo iniziative sociali come Progetto Itaca Milano e la campagna per lo IEO di Umberto Veronesi.
L'approccio curatoriale
"È stato Giovanni stesso a guidarci in tutta la mostra", spiega Uberto Frigerio. "La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l'intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi".
Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera, sottolinea: "A cinque anni esatti dalla scomparsa, l'idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista".
Innovazione tecnica
Tra i primi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale negli anni '90, Gastel ha saputo coniugare artigianalità e innovazione, utilizzando prevalentemente il banco ottico e lastre Polaroid 20x25 prima di aprirsi alle tecnologie digitali.
La mostra è realizzata da La Grande Brera con l'Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l'Agenzia Guardans-Cambó. Accompagna l'esposizione un catalogo Allemandi Editore curato da Luca Stoppini, con oltre 300 pagine e più di 200 immagini.
Scheda Mostra
- Titolo: Giovanni Gastel. Rewind
- Sede: Palazzo Citterio, via Brera 12, Milano
- Date: 30 gennaio - 13 settembre 2026
- Orari: martedì-domenica, 8.30-19.15 (ultimo ingresso 18.00)
- Biglietti: intero €12,00; ridotto €8,00
- Curatore: Uberto Frigerio
- Allestimento: Gianni Fiore
- Catalogo: Allemandi Editore, cura di Luca Stoppini
- Informazioni: palazzocitterio.org
- Social: @palazzocitterio.brera (IG), Palazzo Citterio (FB)









