GanEden, formazione progressive metal nata a Trento nel 2023, ha rilasciato il lyric video di "Eva", estratto dall'album di debutto - quasi omonimo della band (Gan ed Eden sono separati) - distribuito da Epictronic.
Un esordio che reinterpreta la Genesi
Si tratta del primo lavoro completo dei GanEden. Un concept album che sviluppa una narrazione coerente lungo tutti i brani, non una semplice raccolta di singoli. Il disco propone una rilettura speculativa del racconto biblico: Adamo ed Eva non sono presentati come creazioni divine, ma sono due esperimenti genetici realizzati da un'intelligenza superiore e successivamente esiliati sulla Terra.
L'intero disco esplora le implicazioni di questo esilio, con entrambi i protagonisti – i creati e i creatori – che si confrontano con le contraddizioni e le ombre della condizione umana.
"Eva": il punto di vista femminile
Il brano "Eva", ora disponibile con lyric video ufficiale, sposta il focus sulla figura femminile tradizionalmente indicata come responsabile dell'esilio. La composizione musicalmente complessa dà invece voce a una prospettiva diversa: Eva interroga l'autorità dei suoi creatori e rivendica la propria autonomia, mettendo in discussione il doppio standard per cui la ricerca di conoscenza e la ribellione vengono lette in modo diverso a seconda del genere.
Quello che per l'uomo è "sapere", per la donna diventa "veleno" o "inganno". Il testo trasforma così Eva da simbolo di peccato a figura di consapevolezza e autodeterminazione.
La formazione e il sound
Nata nel 2023 a Trento, la formazione è composta da quattro membri: Morena Dallapiccola alla voce, Andrea Gottoli alle chitarre, Davide Battisti alla batteria e Carlo Mirabassi al basso. L'approccio e amalgama dei quattro componenti unisce complessità strutturale e atmosfere potenti, mescolando influenze diverse che spaziano dal metal, al progressive, con elementi più sperimentali.
Il mastering dell'album è stato curato da Mauro Andreolli presso lo studio "Das Ende der Dinge". Da maggio 2026, la band ha intrapreso la partnership con l'etichetta Epictronic per la distribuzione del disco.
Impressioni al nostro primo ascolto
Piacevole e niente affatto scontato l'esordio discografico dei GanEden, anche se abbiamo abitudine - quando leggiamo sulle note l'abbinamento tra concept e progressive - a un ascolto più prolungato: degli otto brani presenti nella tracklist il solo XII ha la durata di 12 minuti, tutti gli altri si attestano su costrutti molto meno impegnativi.
Nostre paranoie a parte la reinterpretazione della Genesi in chiave femminile è sicuramente interessante. La band mostra una forte attenzione ai particolari (non solo sonori), portandoci nella loro riscrittura e attribuzioni di responsabilità, ponendo e ascrivendo colpe a chi colpe ha o ha avuto, assolvendo - invece - chi è stata semplicemente vittima, e continua ad essere tale.
Adamo ed Eva, una volta banditi dall'Eden scoprono la realtà, fatta di malvagità, violenza e totale imperfezione. Praticamente impattano con ciò cui oramai siamo abituati da secoli, generazione dopo generazione, inesorabilmente assuefatti. Anche se abbiamo sempre la speranza che non sarà sempre così. Forse, ma la speranza si affievolisce di evento in evento.
GanEden (la band)
- Davide Battisti - Drums
- Andrea Gottoli - Guitars
- Morena Dallapiccola - Vocals
- Carlo Mirabassi - Bass
Gan Eden (l'album)
- Intro
- Adamo
- Nahas
- Eva
- I confini della libertà
- Nel mondo
- Dies Irae
- XII







