Teatro Unione

Il Teatro dell’Unione fu costruito per volere di un gruppo di notabili cittadini viterbesi capeggiati dal Conte Tommaso Fani Ciotti

m&s - Il Teatro Unione di Viterbo
m&s - Il Teatro Unione di Viterbo

Nel 1844 il gruppo si unì con un atto costitutivo nella “Società dei Palchettisti”:  il teatro prese nome proprio dalla loro “unione”.

Per la realizzazione dell’edificio, la Società dei Palchettisti emanò un Programma di Concorso; il documento, datato 20 giugno 1845, scandiva le azioni programmatiche per il concreto compimento dell’opera. (da “Teatri di Viterbo”, A. Brannetti, 1981)

Il Teatro dell’Unione fu edificato per il grande interesse che i viterbesi nutrivano per l’opera lirica, di cui erano raffinati conoscitori. La Società dei Palchettisti si cimentò nella costruzione di questo edificio nell’intento di erigere un “tempio” dedicato alla musica lirica vista la presenza in città di un altro teatro, il Genio ().

Ancora oggi il Teatro dell’Unione è uno dei teatri all’italiana ottocenteschi più belli del Lazio.

Come si legge nel Programma di Concorso la scelta del progetto fu affidata alla prestigiosa Accademia di San Luca a Roma che, tra le proposte visionate, scelse quella di Virginio Vespignani, tra i più illustri esponenti del neoclassicismo eclettico italiano.

Il teatro venne inaugurato nel 1855 con una prestigiosa stagione lirica che ebbe inizio il 4 agosto e si concluse il 25 settembre e prevedeva tre melodrammi e un balletto.

Negli anni successivi, grazie al crescente interesse del pubblico, alle programmazioni liriche si aggiunsero lavori di prosa del repertorio dell’epoca e dai primi del ‘900 il teatro ospitò anche alcuni spettacoli cinematografici.

Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti, che ferirono l’intera città, danneggiarono anche il teatro: la deflagrazione della bomba che colpi la parte ad est, dove erano ubicati i camerini, comportò danni agli affreschi del foyer , della biglietteria e ad una porzione dell’affresco della sala . Per accedere ai fondi previsti per le ricostruzioni post belliche gli eredi, di quei notabili cittadini viterbesi che lo edificarono, decisero di vendere l’edificio al Comune che da allora ne è proprietario.

Con l’arrivo dei fondi il Comune si occupò del restauro e il teatro fu nuovamente  inaugurato nel settembre del 1952. Il Teatro dell’Unione resta ad oggi, in modo indiscusso, uno dei gioielli architettonici di Viterbo.

Teatro dell’Unione
Piazza Verdi 10, 01100 Viterbo
Per informazioni
Tel. +39 388 950 6826
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web www.teatrounioneviterbo.it

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