Le pietre millenarie di Ferento chiamano l'Italia di oggi. Dal giornalismo d'inchiesta "senza rete" ai tributi musicali che hanno fatto la storia, il festival viterbese trasforma l'archeologia in specchio del presente. Sotto la direzione artistica di Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, la rassegna propone una programmazione che supera la formula della semplice vetrina estiva per diventare un osservatorio privilegiato sulla complessità del paese, dove l'archeologia dialoga con l'attualità.
Musica e grandi classici per aprire la stagione
Ferento Teatro Festival apre venerdì 11 luglio con l'energia travolgente dei Gipsy Kings e il loro Bamboleo World Tour, per poi spostarsi su un territorio artistico che spazia dai grandi classici riletti in chiave contemporanea ai monologhi di impegno civile, fino agli omaggi alla grande canzone d'autore.
La lirica si presenta martedì 13 luglio con il dittico pucciniano Suor Angelica e Gianni Schicchi affidato all'Accademia degli S.Vitati. La prosa classica viene invece attualizzata: il 23 luglio Edoardo Siravo è protagonista de Il malato immaginario da Molière (prima nazionale, regia di Carlo Emilio Lerici), mentre il 29 luglio Silvia Siravo veste i panni di una Medea (prima nazionale, regia di Nicasio Anzelmo) letta come dramma dell'integrazione e dello scontro tra culture.
La parola come strumento di indagine
Spiccano nella programmazione gli artisti che fanno della parola uno strumento di analisi e denuncia. Mercoledì 15 luglio Alessandro Bergonzoni porta Arrivano i Dunque, un viaggio nella sua inconfondibile "Crealità". Il 17 luglio Ambra Angiolini, per la prima volta anche nelle vesti di regista, con La misteriosa scomparsa di W, testo di Stefano Benni che affronta le macerie dell'ambiente e delle promesse tradite, con le installazioni del movimento Cracking Art.
Il teatro si fa cronaca e analisi dei media: domenica 20 luglio Sigfrido Ranucci racconta il giornalismo d'inchiesta "senza rete" in Diario di un trapezista, mentre sabato 25 luglio Marco Travaglio propone Cornuti e contenti, una riflessione satirica sul rapporto tra cittadini, disinformazione e voto.
I tributi musicali e la danza
Affermato il polo musicale e dei tributi d'autore. Il 30 luglio Massimo Ranieri torna con Tutti i sogni ancora in volo.... Il 1° agosto i Pink Floyd Legend eseguono The Dark Side of the Moon. La memoria del teatro è affidata a Massimiliano Gallo con Lettera ad Eduardo (5 agosto).
Non mancano l'ironia di Paola Minaccioni (8 agosto, La vita è bella? No, è un tipo) e l'eleganza della danza classica con il ritorno della Compagnia Almatanz con Il Lago dei Cigni (11 agosto).
Due show musicali chiudono il festival: Roberta Bonanno omaggia Tina Turner il 14 agosto e La sera dei miracoli porta il tributo alla grandezza compositiva di Lucio Dalla il 19 agosto.
Le Antiche Terme e le informazioni pratiche
Il programma si estende anche al sito archeologico delle Antiche Terme, dove sono ospitati spettacoli e prime nazionali con inizio alle ore 19:30, preceduti dalle visite guidate al sito a cura di Archeotuscia. Vedi Ferento 2026: 6 prime nazionali alle Antiche Terme di Viterbo.
Gli spettacoli al Teatro Romano hanno inizio alle ore 21:15. Area ristoro attiva nelle serate del Teatro Romano. Parcheggio gratuito nelle aree adiacenti.
Il Festival, riconosciuto dal Ministero della Cultura, è sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance. Ferento Teatro Festival è partner dell'iniziativa Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura.
Informazioni, orari e biglietti sono disponibili sul sito ufficiale www.teatroferento.it e sui circuiti TicketItalia e TicketOne. Telefono: +39 393 904 1725. WhatsApp: +39 393 904 1725.









