Prende forma negli spazi della Sala Assoli Moscato di Napoli l'ultima sfida autoriale di Rossella Pugliese. Venerdì 10 luglio 2026, alle ore 21, nell'ambito della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival – diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano – debutta in prima assoluta Coralin alla fine muore.
Il thriller psicologico, prodotto da Deneb e ETS, vede in scena la stessa Pugliese accanto ad Adriano Falivene, con un elemento di forte richiamo drammaturgico: la voce dell'avvocato Lorenzi è infatti prestata da Flavio Insinna.
Una trappola emotiva a due
La vicenda si svolge in un loft spoglio, isolato e sferzato da una notte di tempesta. Qui, una donna e un uomo ingaggiano un confronto ambiguo e pericoloso. Coralin è un'avvocata penalista abituata a muoversi in ambienti dominati dal potere e dalla manipolazione; Timoleone Copì (Timo) è un uomo segnato da un dolore ingestibile e da un senso di colpa divorante.
Quello che ha le sembianze di un rapimento si trasforma progressivamente in un rituale emotivo. Nel corso della reclusione, i ruoli di vittima e carnefice subiscono continui e destabilizzanti ribaltamenti. Identità, memoria e responsabilità morale si sgretolano, costringendo i due protagonisti a difendere la propria, soggettiva, versione del fallimento.
La regia: tra naturalismo e deformazione
«Coralin alla fine muore nasce dal desiderio di indagare il lato più ambiguo delle relazioni umane: quel territorio fragile in cui controllo, dipendenza emotiva e violenza psicologica convivono senza più confini netti», spiega Rossella Pugliese nelle sue note di regia.
L'allestimento rifugge dalle dinamiche tradizionali del genere thriller. Non ci sono eroi o innocenti, ma due esseri umani che lottano per il controllo della narrazione. La scena, essenziale e quasi astratta (un materasso, tende bianche innaturalmente lunghe, una finestra sprangata), diventa una trappola mentale dove il tempo sembra collassare. Il linguaggio registico lavora sull'oscillazione dei corpi tra intimità quotidiana e dimensione rituale, supportato da elementi sonori e atmosferici – il temporale, il vento, lo sparo – che agiscono come presenze sceniche a tutti gli effetti.
Il cast tecnico
A completare la partitura scenica, un team tecnico di esperienza. La direzione tecnica e il disegno luci sono affidati a Errico Quagliozzi, i costumi a Giuseppe Avallone e le musiche originali a Ivo Parlati. Le scene sono realizzate da Neo Scenografie (Paolo Iammarrore e Vincenzo Fiorillo). L'aiuto regia è di Arina Sazontova, mentre la sartoria di scena è curata da Francesca Romano.
Lo spettacolo, della durata di 80 minuti, non offre consolazioni o risposte assolute, ma accompagna lo spettatore in un territorio instabile, fino al punto in cui sopravvivere a sé stessi sembra l'unica, impossibile, opzione.
INFO E BIGLIETTERIA
Coralin alla fine muore
Data: Venerdì 10 luglio 2026, ore 21:00
Luogo: Sala Assoli Moscato (Napoli)
Festival: Campania Teatro Festival 2026
Biglietti e programma: www.campaniateatrofestival.it









