Tornato il Roma Fringe Festival, manifestazione dedicata al teatro indipendente e alle nuove drammaturgie. Dal 13 al 24 luglio 2026 il Teatro Vascello ha ospitato integralmente la quattordicesima edizione, caratterizzata quest'anno dalla coproduzione con il teatro stesso e da un deciso ampliamento della proposta artistica.
Coproduzione e crescita
Per la prima volta il festival è stato coprodotto dal Teatro Vascello, un passaggio che consolida il rapporto tra una delle realtà storiche della scena romana e un progetto nato per sostenere le nuove espressioni del teatro contemporaneo. Quindici gli spettacoli in concorso selezionati da un numero di candidature raddoppiato rispetto al 2025, a conferma di un bisogno diffuso di spazi dedicati alla ricerca teatrale.
«Il raddoppio delle candidature racconta un'esigenza concreta: quella di avere luoghi capaci di accogliere il nuovo teatro italiano», dichiara Fabio Galadini, direttore artistico del Roma Fringe Festival. «La collaborazione con il Teatro Vascello permette di offrire agli spettacoli selezionati non solo visibilità, ma un percorso reale di crescita e di relazione con il sistema teatrale nazionale».
Nuove sezioni: stand-up comedy e Fringe Movie
L'edizione 2026 ha introdotto due sezioni dedicate ai linguaggi contemporanei. Nel Foyer del Teatro Vascello ha debuttato una rassegna di stand-up comedy con due appuntamenti firmati da Angelo Curci, mentre ha esordito Fringe Movie, sezione dedicata al cortometraggio indipendente internazionale con opere provenienti da Stati Uniti, Canada, Pakistan, India, Croazia e Italia.
Programma e selezione
La fase eliminatoria si è svolta dal 13 al 23 luglio. La serata finale di venerdì 24 luglio alle ore 19:00, ha visto la presentazione dei tre spettacoli finalisti scelti dalla giuria composta dai direttori dei teatri del circuito Zona Indipendente.
Tra i titoli in concorso: Pigiama Party di Martina Badiluzzi, Mi chiamavano Tina di Maura Pettorruso con Manuela Fischietti, Il corpo di Matteotti di Andrea Baldoffei (ispirato al libro di Italo Arcuri, con il patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti ETS), C'ho la scoliosi di Marta Bulgherini, Bajkal di Beatrice Valeri e Sarah Paoletti.
Giuria e premi
Cinque i riconoscimenti assegnati dalla giuria di Zona Indipendente: Migliore Regia, Migliore Drammaturgia, Premio Speciale Off, Migliore Attrice, Migliore Attore. Il vincitore del Premio Migliore Spettacolo accede a una tournée nei teatri del circuito nella stagione 2026/2027.
Vengono inoltre conferiti il Premio della Critica (giuria presieduta da Letizia Bernazza, direttrice di Limina Teatri, con Laura Novelli e Carlo Lei) e il Premio Alessandro Fersen, assegnato dall'omonima Fondazione.
I finalisti
I tre finalisti che si sono contesi la vittoria finale sono stati:
Ex Pose Me – (Brindisi)
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
Ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
aiuto regia Teresa Cecere
musiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò
coreografia Francesco Biasi
Masnada Quest – Trova Margherita – (Roma)
drammaturgia Leonardo Alberto Lutrario
con Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli
Il corpo di Matteotti – (Roma)
regia Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo
liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri
con il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS
I vincitori del Fringe Roma Festival (XIV edizione)
- Migliore Spettacolo: Il Corpo di Matteotti
- Migliore Regia: Pigiama Party
- Migliore Drammaturgia: Il Corpo di Matteotti
- Migliore Attrice: Manuela Fischietti (Mi chiamavano Tina)
- Migliore Attore: Giacomo Toccacieli (Masnada Quest – Trova Margherita)
- Premio Speciale Off: The Kisser - Divoratrice di bocche
- Premio della Critica: Masnada Quest – Trova Margherita
- Premio Alessandro Fersen: Ex Pose Me
- Premio Spirito Fringe: Masnada Quest - Trova Margherita









