Il mito greco di Ero e Leandro trova una nuova voce sulla scena umbra. Dopo il debutto, lo spettacolo Ero. L’ultima luce prosegue la sua tournée estiva approdando a Gualdo Tadino (PG), all’interno della rassegna "Gualdo è Donna", progetto curato da Daniele Gelsi che da anni porta nei teatri locali narrazioni focalizzate sull’universo femminile.
Un monologo tra rito e resistenza
Scritto dal drammaturgo e filosofo Alessandro Pertosa, il testo si configura come un monologo che assume i tratti dell’invocazione e del rito. La narrazione segue la confessione estrema di una donna che ha fatto dell’amore il proprio destino, mettendo in discussione la propria identità e fede. Lontano da una visione romantica e consolatoria, la pièce interroga la fedeltà amorosa come atto radicale, una scelta che resiste anche quando il contesto circostante crolla. In un’epoca caratterizzata dalla rapidità e dal consumo delle relazioni, il lavoro di Pertosa propone una riflessione sulla durata e sulla resistenza del sentimento, anche nella sua forma più solitaria e priva di garanzie.
La parola scenica e la direzione registica
A prestare il volto e la voce al personaggio è Melania Fiore, attrice e drammaturga con una formazione che spazia dalla danza classica al DAMS, e con un percorso professionale che l’ha vista collaborare con figure di rilievo come Mario Scaccia e Paolo Sorrentino. La sua interpretazione richiede il passaggio continuo tra la forza della passione e la fragilità della perdita. Come nota la stessa attrice, il termine "desiderare" contiene in sé la radice della mancanza ("de-sidera", assenza di stelle), e il personaggio incarna proprio questa tensione: "Io sono qui. Sono sempre qui", afferma Ero, trasformando la propria attesa in una luce che rifiuta di spegnersi.
La regia è affidata a Graziano Piazza, attore e regista con un’esperienza consolidata sulla scena nazionale, noto anche per la sua direzione artistica al Teatro Stabile di Catania e per le sue collaborazioni con maestri come Vittorio Gassmann e Luca Ronconi. Nelle sue note di regia, Piazza evidenzia come gli elementi naturali (mare, vento, aria) diventino veicoli di un’attesa triste ma ostinata, dove la fiammella tenuta in mano da Ero si fa mosaico luminoso per chiunque abbia sperimentato la dimensione dell’amore.
Profilo dell’autore
Alessandro Pertosa, classe 1980, unisce alla produzione teatrale un’attività accademica, insegnando Filosofia all’ISSR delle Marche. La sua ricerca artistica fonde critica del modello neoliberista, ecologia profonda e umanesimo radicale, cercando di restituire centralità a figure mitiche spesso relegate a semplici oggetti di narrazione, trasformandole in protagoniste della propria storia.
Scheda Spettacolo
- Titolo: Ero. L’ultima luce
- Autore: Alessandro Pertosa
- Regia: Graziano Piazza
- Interprete: Melania Fiore
- Costumi e scenografie: Maria Alessandra Giuri
- Data: Giovedì 27 agosto 2026
- Luogo: Gualdo Tadino (PG), nell’ambito del Festival "Gualdo è Donna"







