A Roma, Teatro India, debutto in prima nazionale della nuova produzione scritta e diretta da Francesca Astrei. In scena dal 17 ottobre al 1° novembre 2026.
Attraverso la storia di due sorelle e una madre, tessuta insieme a un attento e intimo coro di testimonianze raccolte sul campo, il monologo di Francesca Astrei (Premio Ubu 2025 come migliore attrice under 35) porta in scena una realtà ancora poco raccontata: quella delle persone con disabilità e dei loro familiari, all’interno di una società che non è realmente in grado di garantire i loro diritti e di riconoscere le loro necessità.
Il ritratto di tre donne e del "dopo di noi"
La drammaturga e attrice costruisce il ritratto di tre donne osservate in diverse fasi della vita, restituendo il crescere insieme e il continuo ridisegnarsi dei loro legami familiari. Più che una storia di disabilità, l’opera si rivela come un’esplorazione profonda delle relazioni: l’essere sorelle, figlie e madri prima ancora di qualsiasi altra definizione (persona con disabilità, sibling, o caregiver). La narratrice entra così nelle maglie di un amore profondo che racchiude le diversità, le fatiche quotidiane e una consapevolezza mai verbalizzata ma sempre più evidente: quella di diventare, per la propria sorella, la figura affettiva di riferimento per un tempo persino più lungo di quello dei genitori. L’opera affronta quel primo, ingombrante “elefante nella stanza” evocato dal titolo: il pensiero impronunciato del “dopo di noi”, un’ombra ingombrante e difficile da nominare all’interno delle stesse famiglie per l’incapacità di immaginare il futuro dei figli quando i genitori non potranno più occuparsene.
Chi è normale e chi è diverso
Dalle voci ascoltate nel percorso di ricerca condotto con sensibilità da Francesca Astrei affiorano nodi precisi: l’adultizzazione precoce, il sentirsi invisibili, il rapporto con una società che etichetta ciò che è “normale” e ciò che è “diverso”, la ricerca di uno spazio proprio e di uno spazio comune. Lo spettacolo riporta al centro l’ordinarietà delle vite, respingendo la narrazione consolatoria delle persone con disabilità e dei loro familiari come figure “eroiche”. Assistenza, sanità e integrazione non appartengono infatti alla sfera dell’eccezionalità, ma a quella dei diritti fondamentali: un atto drammaturgico che nomina l’incertezza del domani per restituire dignità e visibilità a una condizione che riguarda le famiglie, ma interroga l’intera società.
Dalle note di Francesca Astrei
«In ogni famiglia, ogni componente sviluppa naturalmente il proprio ruolo (all’interno del nucleo familiare), creando un equilibrio interno nel microcosmo domestico. Quando, all’interno del nucleo familiare, un componente ha delle necessità specifiche, il sistema familiare ridisegna il mosaico del proprio assetto. I siblings fanno esperienza di questa ridistribuzione molto presto. In più, sono il punto di congiunzione più nitido tra la persona con disabilità e il genitore (che, tendenzialmente, è il caregiver primario), e questo unisce un grande senso di responsabilità ad una grande sensibilità. Nonostante l’unicità delle esperienze raccolte, alcune sfide si sono rivelate comuni alla maggior parte dei siblings. Una tra le più frequenti consiste nell’affrontare la grande domanda, il loro elefante nella stanza: e dopo? Quando i genitori non ci saranno più? Come si ridistribuirà l’equilibrio del microcosmo familiare affinché non manchino le premure e le attenzioni necessarie, senza che nessun ruolo venga meno alla propria natura? Sentimenti contrastanti, un continuo mescolarsi di amore e preoccupazioni, traguardi e stanchezza, intimità e allontanamenti animano la relazione fraterna, la relazione più lunga di tutta la vita».
Scheda spettacolo
- Titolo: Gli elefanti nella stanza
- Genere: monologo
- Autrice e interpretazione: Francesca Astrei
- Scenografia: Alessandra Solimene
- Disegno luci: Camilla Piccioni
- Musiche: Giorgio Astrei
- Residenza creativa: Tuttoteatro.com
- Ringraziamenti: SuperAbile APS, NidOramai, Carrozzerie n.o.t.
- Ambito: progetto Roma Theatrum Mundi
- Sostegno: Fondazione Roma
- Produzione: Teatro di Roma - Teatro Nazionale
- Stagione teatrale: 2026/2027
In scena
- Quando: da sabato 17 ottobre a domenica 1° novembre 2026
- Dove: Roma, Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1
- Orari: 17 ottobre ore 20, 18 e 25 ottobre e 1 novembre ore 18, dal 20 al 24 ottobre ore 20, dal 27 al 31 ottobre ore 19
- Biglietteria: telefono +39 06 877 522 10 -
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Biglietti: da 22€ a 18€
- Sito web: www.teatrodiroma.net









