Stefano Belisari, in arte Elio, accantona temporaneamente le vesti ironiche e dissacranti che hanno reso storici gli Elio e le Storie Tese per affrontare un tema universale e spesso rimosso dalla contemporaneità: la malinconia. Non si tratta di una semplice rassegna di brani lenti, ma di un'operazione culturale che mira a restituire dignità a un'emozione troppo frequentemente medicalizzata o considerata una condizione invalidante da cui proteggersi a tutti i costi.
Un approccio "scientifico" alla malinconia
Il progetto, nato dal confronto ultratrentennale con il pianista e direttore musicale Alberto Tafuri, si presenta come un esperimento performativo dal taglio inedito. Sul palco, uno strumento appositamente realizzato funge da indicatore emotivo, misurando i livelli raggiunti durante la serata. L'obiettivo dichiarato è sfidare un ipotetico record mondiale di tristezza, partendo da uno stato neutro per arrivare a un picco calcolato, prima di somministrare l'antidoto musicale necessario. La scelta di citare figure come Catullo, Virginia Woolf ed Edvard Munch nel materiale promozionale colloca l'operazione in un solco storico preciso, dove la tristezza è stata motore di creatività e non semplice deficit.
Il repertorio: da Tenco a Rossini
La scaletta attraversa la tradizione musicale con rigore metodologico. Si parte dal brano manifesto "Tristezza" per esplorare le profondità liriche di Luigi Tenco, Fabrizio De André e Charles Aznavour, passando per le atmosfere cinematografiche di Nino Rota e il teatro di Bertolt Brecht e Kurt Weill. Il culmine emotivo, affidato a un brano a sorpresa, viene successivamente smorzato da composizioni di Gioacchino Rossini e Renato Carosone. Una dinamica che Elio, ricordando la propria formazione in ingegneria, definisce strutturata e quasi clinica nel suo svolgimento, invitando il pubblico a dosare la malinconia come una sostanza preziosa.
Le date del tour
Il tour, organizzato da IMARTS (International Music and Arts), toccherà diversi teatri italiani di tradizione. Si inizia il 21 ottobre 2026 al Teatro Alessandrino, per proseguire con tappe a Lecce, Firenze, Torino, Bologna, Pescara, Varese (Teatro Intred), Genova e Milano (Teatro Manzoni, con doppia data il 22 e 23 marzo 2027). La chiusura è prevista per il 16 aprile 2027 al nuovo spazio polifunzionale Infinity 1 di Cremona.
Scheda Concerto
- Titolo: La rivalutazione della tristezza
- Artista: Elio
- Formazione: Alberto Tafuri (pianoforte e direzione musicale), Sophia Tomelleri (sax tenore e flauto), Giulio Molteni (basso), Martino Malacrida (batteria)
- Produzione: IMARTS - International Music and Arts
- Date principali: da ottobre 2026 ad aprile 2027 (Alessandria, Lecce, Firenze, Torino, Bologna, Pescara, Varese, Genova, Milano, Cremona)
- Info e prevendite: internationalmusic.it







