Torna in scena al Festival Acrobazie Letterarie. Sabato 22 agosto, ore 21:00. San Martino al Cimino (VT), Ex Chiostro Abbazia, Piazza dell’Oratorio
Solitamente non diamo anticipazioni sulla vicenda narrata nel racconto teatrale, ma in questo caso - la teatralizzazione di un evento storico noto - riteniamo che i nostri lettori siano già abbastanza edotti su quanto Claudio Boccaccini (nella triplice veste di autore, attore e regista) va proponendo al pubblico italiano oramai da circa 10 anni, enunciando - appena guadagnato il proscenio - che "i gesti sono importanti, più importanti delle parole". Capiremo poi il motivo fondamentale della sua affermazione.
1960, la Seconda Guerra Mondiale è fortunatamente alle spalle di una nazione sì distrutta, ma con la voglia di riprendere a vivere, gettandosi alle spalle il doloroso ricordo delle centinaia di migliaia di morti. Non lo sanno ancora ma si trovano (almeno chi c'era, a chi è venuto dopo è stato raccontato) nel pieno boom economico. Anche la famiglia Boccaccini (il testo è praticamente un ricordo personale, a tratti intimo e realmente accaduto) è parte di questo fenomeno sociale ed economico, reso tangibile dall'acquisto più desiderato da ogni patentato: la macchina nuova. Anche quando la stessa è una Prinz Nsu, automobile dal discutibile design, che sembra essere uscito direttamente dai disegni di un bambino.
È in ogni caso la prima macchina nuova che Tarquinio, padre di Claudio, è riuscito ad acquistare, con sua grande soddisfazione, lo stesso sentimento che prova tutta la sua famiglia (composta da sé stesso, la moglie e i due figli, un maschio e una femmina). A bordo della Prinz si può procedere verso gli eventi importanti (un matrimonio) o avviarsi a passare una giornata d'estate al mare, classica gita domenicale degli italiani del dopoguerra, dalla notte dei tempi.
Claudio ha 7 anni, vive con tutta la sua famiglia in uno dei tanti quartieri popolari della Capitale, circondato da un rassicurante microcosmo di romanità e di fede calcistica (devota all'ascolto domenicale di Tutto il calcio minuto per minuto), dove sono tutti romanisti meno uno, dove i bambini giocano in strada, ricevendo la merenda direttamente dalla finestra, dove tutti o quasi hanno un soprannome e sono figli o nipoti di qualcuno, dove i "dove" potrebbero continuare a lungo.
La famiglia Boccaccini vive in città dopo che il fumantino (in ogni senso) Tarquinio era stato cacciato dal padre, perché colpevole di uno scherzo che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Fortunatamente così non è stato, ma nonno Luigi non ha sentito ragioni. Da Torre in Pietra a Tor Pignattara, in fin dei conti il "Tor" c'è sempre, cambia solo il panorama.
Le giornate del bambino trascorrono uguali, scadenzate dalla scuola d'inverno e dal cortile d'estate, i primi ingenui innamoramenti e i giochi come elemento fondamentale della propria crescita, tutto questo fino a quando non avviene una scoperta che cambierà profondamente il rapporto tra il piccolo e il padre: la scoperta fortuita di una piccola foto tessera, conservata con cura nella patente di guida di Tarquinio. Il giovane raffigurato non è di famiglia e il suo volto non è conosciuto. Solo in seguito al bambino verrà raccontato che quel giovane è (più correttamente era) Salvo D'Acquisto, un carabiniere, e che è soprattutto grazie al suo sacrificio che Claudio ha potuto conoscere la vita (poteva essere Salvo, invece ha scelto di essere un salvatore).
La foto del carabiniere si dipana su due temi, il primo preparatorio del secondo, il primo più scanzonato e leggero anche se meno originale e spesso già battuto da altri autori/attori/registi, specialmente se dotati di qualche capello bianco, segno che i racconti quando sono popolari si reggono su fondamenta comuni di vita. Il secondo è più intimo e drammaturgicamente consistente e coinvolgente, in grado di lasciare il segno.
La forza evocativa del testo è quella dirompente di una storia “vera” lasciata in eredità da un padre e trasformata dal figlio in uno spettacolo teatrale nel quale si ride e ci si commuove con la stessa intensità, scrive nelle sue note Boccaccini ed è con questa intensità che il testo si congeda dal pubblico, consegnandosi al palato come il buon sapore del dolce di chiusura di un lungo pasto. Se il dolce è buono cancella ogni altra sensazione, se non dovesse essere buono, si può sempre ricorrere al "bicchierino" della mamma di Claudio. A vostro rischio e pericolo.
Scheda Spettacolo
- Titolo: La foto del Carabiniere (la storia di Salvo d’Acquisto e di mio padre)
- Genere: Monologo teatrale
- Autore e regia: Claudio Boccaccini
- Interprete: Claudio Boccaccini
- Musiche originali: Maurizio Coccarelli
- Aiuto regia: Marzia Verdecchi
- Collaborazione artistica: Silvia Brogi
- Collaborazione tecnica: Maurizio Pepe
- Foto: Matteo Montaperto / Marco Picistrelli
- Durata: un atto unico di 1 ora e 50 minuti
- Stagione teatrale: 2023 (estiva)
- Voto: ★★★½☆ (3.5/5 stelle)
- Torna in scena: Festival Acrobazie Letterarie
- Data: Sabato 22 agosto, ore 21:00
- Luogo: San Martino al Cimino (VT), Ex Chiostro Abbazia, Piazza dell’Oratorio
- Biglietti: 10 euro
- Informazioni: Tel. 0761 1711718 - Cell. 339 34 12 598
Regie di Claudio Boccaccini
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- La foto del Carabiniere (recensione)









